Garantire i collegamenti anche quando le infrastrutture tradizionali cedono: è questo l’obiettivo del progetto presentato alla Segreteria di Stato per il Territorio dall’Associazione Radioamatori di San Marino, davanti a Protezione Civile e forze dell’ordine. Al centro dell’incontro, il sistema “LoRa”, una tecnologia radio pensata per consentire lo scambio di messaggi e il coordinamento operativo durante calamità ed eventi critici.
Il dispositivo, che potrebbe entrare in funzione già nei prossimi mesi, si distingue anche per i costi ridotti: con poche decine di euro è possibile realizzare un apparato funzionante. Una caratteristica che lo rende particolarmente interessante per l’impiego diffuso nelle squadre di emergenza.
«Si basa su collegamenti radio e consente la localizzazione via satellite, oltre all’invio di comunicazioni criptate con dati sensibili», spiega Matteo Napolitano, presidente dell’Associazione Radioamatori. «Il sistema è in fase avanzata e contiamo di renderlo operativo in tempi brevi».
Soddisfazione anche da parte della Protezione Civile. Per il capo dipartimento Pietro Falcioni si tratta di un passo importante verso l’innovazione: «È fondamentale restare aggiornati e dotarsi di strumenti efficaci per affrontare le emergenze».
Sulla stessa linea il Segretario di Stato per il Territorio Matteo Ciacci, che sottolinea la collaborazione tra istituzioni e volontari: «Protezione Civile, radioamatori e corpi di polizia lavorano per essere sempre pronti sul territorio, anche grazie a tecnologie capaci di aumentare la sicurezza dei cittadini».
Nel servizio sono presenti le interviste a Matteo Napolitano, Pietro Falcioni e Matteo Ciacci.